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INFO

  • DATA: 23-10-2022
  • LUOGO: Regno Unito

STATO DI PROVENIENZA

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Regno Unito

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Season of migration to the North (the UK of Brexit)

di Elisingiro

Siamo arrivati nel Regno Unito da un mese circa e mi sto riprendendo ora dalla fatica. Trasferirsi nel Regno Unito o UK dopo la Brexit, incinta, è stata un’esperienza simile agli incubi, angosciante, per fortuna poi ti svegli ed era solo un sogno, o la vita. Il titolo di questo post “Season of migration to the North” è ingannevole, l’ho preso in prestito da Tayeb Salih e non c’entra niente con questa mia piccola migrazione: è evocativo di un’andata, mentre il libro parla di un ritorno al villaggio d’origine. I ritorni sono sempre più difficili, è tanto più semplice andare… forse non questa volta.

 

Come funziona ora che il Regno Unito è fuori dall’Unione europea? Una meraviglia: di visti, di soldi, di trip burocratici, di ansie in generale. Tutto ciò cercando di resistere alle nausee e ai quaranta gradi di Milano nell’estate più torrida degli ultimi vent’anni.

Se mi avessero detto che un giorno mi sarei trasferita in Inghilterra, non ci avrei creduto. Che c’è in Inghilterra a parte Londra? E invece eccomi qua, nella buona e nella cattiva sorte anche se non siamo sposati, a seguire il mio compagno e futuro padre di mio figlio che ha ricevuto una chiamata dall’Università di Cambridge, nella top five al mondo mica bazzecole, per fare proprio quello che vorrebbe fare nella vita, il ricercatore.

Quando ho scoperto di essere incinta si era appena licenziato dall’azienda svizzera per cui lavorava e io l’avevo supportato in questa decisione, era infelice, frustrato. Non era ancora uscito il bando per Cambridge ma vi erano grandi speranze, great hopes, in inglese suona anche meglio. Io mi gongolavo nella grande speranza di un anno sabbatico: oh quanto mi piacerebbe prendermi un anno per me e dedicarmi solo alla scrittura, e ai viaggi. Che importa se in Italia o in Gran Bretagna. Dopo dieci anni di lavoro, l’acquisto di una casa, i risparmi tornati in attivo, mi sembrava il momento giusto. Avevo già programmato un periodo in Nepal per inseguire una storia che solleticava la mia immaginazione, i contatti erano stati creati, dovevo solo comprare i biglietti. Non è che non ci si accorge quando si agisce per la procreazione, ma ecco non immaginavamo sarebbe stato così immediato.

Drama. Dopo lo shock iniziale in cui Luca era disposto a rinunciare a Cambridge e a tornare a lavorare in azienda, un incubo peggio del trasferimento, dico: sono disposta a mettere in affitto questa casa per pagare il mutuo, affrontare un trasloco internazionale, partorire in Gran Bretagna. Pensavo fosse amore, e invece era un calesse proprio no. Tutte le spese e lo stress che questo avrebbe comportato, in quel momento mi sembravano sopportabili. Quando si dice “agire per una buona causa” … ma chi sono Madre Teresa?

Iniziamo con la burocrazia per il visto, poi il tema trasloco, e infine l’inserimento nel sistema sanitario NHS essendo incinta, il tutto condito con gli effetti della Brexit.

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