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  • DATA: 20-05-2020
  • LUOGO: Buenos Aires

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Giselle e il matrimonio mancato causa covid

Dieci anni fa ero in Argentina, ho abitato per qualche tempo a Buenos Aires e lì ho conosciuto Giselle che è diventata una delle mie amiche più strette. Abbiamo viaggiato insieme, le nostre famiglie si sono incontrate, nonostante la distanza siamo parte l’una della vita dell’altra. La scorsa estate ci siamo viste a Barcellona e Ale, il suo ragazzo, le aveva appena chiesto di sposarla.

Iniziamente voleva fare una cosa molto ristretta, ma io le dissi che non doveva essere né ristretta né grande, ma una festa esattamente della dimensione giusta a contenere tutte le persone che voleva accanto a lei per celebrare il suo amore e la sua nuova famiglia! E così rientrata in Argentina ha cominciato i preparativi per il matrimonio.

Doveva essere il 10 aprile, ho comprato i biglietti aerei e prenotato una stanza in una casa al Tigre. Il Tigre è una zona fuori Buenos Aires, sul delta del Rio della Plata. L’avevo conosciuto grazie a lei, è un posto fantastico immerso nel verde con case a palafitta sull’acqua dei canali.

La festa sognata

Sognavo una festa con molte lucette ad addobbare il giardino, una sposa bellissima e gli anfitrioni felici di tutte quelle persone giunte da varie parti del mondo a festeggiarli. Immaginavo una notte di musica e cibo italo-argentino, di ballare il “tuca tuca” con Giselle sulle note della Carrà, di conoscere tutte le persone importanti della sua vita… Avevo comprato un vestito lungo di cotone blu per l’occasione.

E invece è successo qualcosa di incontrollabile, qualcosa che ci ha lasciato tutti atterriti e ha bloccato ogni cosa, obbligandoci a stare chiusi nelle nostre case per il nostro bene e soprattutto quello degli altri.

Le prime settimane l’Italia era nell’occhio del ciclone. Sentivo Giselle spesso per aggiornarla sullo stato delle cose e quando ho capito che non ci sarebbero state possibilità di partire, le ho detto con un macigno al posto del cuore che non sarei potuta andare a festeggiarla, ma le auguravo il miglior matrimonio del mondo!

IMG 2022

Il matrimonio mancato

Giselle era a pezzi e dopo poco alcuni casi di coronavirus si sono presentati anche in Argentina. Inizialmente erano italiani arrivati a Buenos Aires da Milano, ce n’erano poche decine, poi però anche lì il governo ha chiuso tutto, ma Giselle aveva già deciso di annullare il matrimonio.

Che senso ha festeggiare quando attorno a te il mondo è in fibrillazione? Le persone non sarebbero state tranquille, gli ospiti non avrebbero goduto di quel momento di festa… e soprattutto ci sono cose che non possiamo controllare. Per quanto ci sforziamo di organizzare qualcosa nei minimi dettagli, programmiamo il futuro e tentiamo di ammaestrare il tempo e lo spazio a nostro piacimento, la vita non dipende unicamente da noi, ci sono cose che sfuggono dalle nostre mani.

Immaginare di programmare tutto sarebbe come pensare di afferrare l’acqua. Scivola via, non può essere catturata, lascia solo un senso di “umido” sulle mani, a volte piacevole, a volte meno. Così la situazione che stiamo vivendo… e allora tanto vale accettarla per quella che è. La vita è imprevedibile.

La bellezza dell’imprevedibile

Ho pensato a quando con Giselle avevamo organizzato un viaggio in Turchia e c’è stato il colpo di stato. Allora le ho proposto un viaggio in tenda, partendo da Roma e arrivando in Corsica. Abbiamo cambiato posto ogni notte, montato e smontato la tenda, gonfiato e sgonfiato il materassino, mangiato pesce, bevuto birra corsa, ci siamo lasciate cullare dall’estate e quello che doveva essere un cauto “ripiego” si è trasformato in uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto assieme!

Quando ci sentiamo in video chiamata e pensiamo a tutto quello che poteva essere e non è stato in questi due mesi, alla situazione complicata in Argentina, soprattutto nelle favelas dove non esiste distanziamento sociale e non si contano le vittime, all’Italia – che è la terra dei suoi avi – ancora così scossa dal virus… ci scappa uno sguardo triste e poi un sorriso, perché la vita è questa e ci dà la possibilità di sentirci ancora.

A un oceano di distanza, stiamo col cuore colmo di allegria che batte veloce al pensiero delle peripezie che abbiamo fatto nei dieci anni da quando ci conosciamo, all’amore che è arrivato per entrambe quando ormai quasi non ci speravamo più, alla prossima volta che potremo abbracciarci. La porterò in macchina in qualche angolo della bella Europa cantando una canzone a squarciagola ed essendo grata di quello che abbiamo: l’una, l’altra.   

 

La foto in copertina è di Mia Marinkovic su IG @mia_marin_kovic 

Aggiornamento di dicembre 2020: la quarantena in Argentina è stata una delle più lunghe al mondo. È iniziata il 20 marzo e solo a dicembre è stato possibile circolare nuovamente all’interno del Paese (con permessi e misure per il distanziamento sociale). Anche con queste misure, ci sono stati 1,5 milioni di casi, 40mila morti, un’economia in frantumi e un aggravarsi dei problemi sociali. Il matrimonio non si sa quando sarà, perché a marzo si aggiunge un’ospite. Giselle e Ale stanno aspettando la loro prima figlia, che li ha colti di sorpresa tanto quanto la pandemia. Si chiamerà Roma, in onore della città che gli ha rubato il cuore, delle origini italiane di Giselle e della città che ha visto crescere Elisabetta, quella che scrive 😊

Giselle matrimonio covid